19 Ottobre 2020

Piazza (PdL): “Mondragone è a rischio commissariamento”.

Piazza (PdL): “Mondragone è a rischio commissariamento”.

L’Amministrazione di Mondragone è a rischio di un nuovo commissariamento! Questa volta il pericolo che incombe sulla maggioranza amministrativa di centro sinistra è relativo alla mancata attuazione delle direttive della Legge Regionale sull’Urbanistica n°16/2004. A tal proposito interviene sull’argomento il dirigente comunale del PDL Giuseppe Piazza.

“Si sta assistendo all’ennesima brutta figura della maggioranza Cennami. Scaduto da oltre un anno, l’obbligo per il Comune di Mondragone di dotarsi del PUC (Piano Urbanistico Comunale) in sostituzione del PRG (Piano Regolatore Generale). L’obbligo è stabilito dalla Legge Regionale n°16 dell’anno 2004. Difatti i Comuni dotati di strumenti urbanistici redatti con la precedente legge hanno l’obbligo di sostituire gli stessi con un più snello, efficace e veloce documento di pianificazione territoriale entro tre anni dall’approvazione del PRG.

La Provincia può commissariare il nostro Comune.

Per il Comune di Mondragone tale termine è scaduto nel mese di dicembre 2008! La legge regionale prevede per i Comuni inadempienti il commissariamento da parte della provincia. A questo punto c’è da preoccuparsi seriamente per il destino del nostro territorio. Infatti se l’Amministrazione provinciale di Caserta eserciterà i poteri ad essa affidati dalla Legge 16/2004 ed invierà un commissario ad acta incaricato della stesura – in surroga – del nuovo strumento di pianificazione urbanistica, si avranno conseguenze nefaste per la nostra città!

Un piano urbanistico redatto da tecnici, seppur qualificati, ma non presenti sul territorio, non aventi una conoscenza approfondita delle problematiche vissute del luogo, potrebbe portare ad una redazione del Piano Urbanistico Comunale puramente burocratica ed asettica, con indirizzi di sviluppo verso determinati settori invece che in altri e, quindi, con l’ennesima mortificazione delle potenzialità del nostro territorio.

E cosa fa il Sindaco Achille Cennami?

L’Amministrazione Cennami, invece di trastullarsi nella designazione di nuovi e vecchi assessori, nel recupero o nella perdita di qualche consigliere comunale non soddisfatto delle nomine, si preoccupasse seriamente di evitare alla città di Mondragone, l’ennesima e mortificante brutta figura e pensasse sensatamente a quale idea di sviluppo ha del territorio.

Sono passati ormai quasi due anni dall’insediamento della nuova maggioranza, ma gli uomini che la compongono non hanno ancora manifestato quale idea di sviluppo hanno della città. Non hanno scelto nessun tipo di indirizzo su cui incanalare lo sviluppo del nostro comune, mortificando anche quelle poche tipicità che ancora resistono sul territorio. Si sono solo arroccati in una sterile conquista del potere politico provocando il collasso economico della città.

Il Popolo della Libertà non è disposto ad accettare questo miope appiattimento politico-amministrativo e sta lavorando per la giusta alternativa alla guida della città; gli elettori, stanchi di questo continuo rinviare delle problematiche che affliggono la città, sapranno sicuramente punire chi è rimasto inerme nella gestione della città!”

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