31 Ottobre 2020

Presentata a Venezia l’armatura medievale di Mondragone

Dal 16 al 18 settembre di quest’anno si è tenuto a Venezia l’ottavo Congresso del Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation (IIC) di Londra, a cui hanno partecipato, per il Museo Civico di Mondragone, le dottoresse Marianna Musella – responsabile del laboratorio di restauro – e Lucia Senatore – autrice del primo lavoro scientifico sull’armatura medievale rinvenuta sulla Rocca Montis Dragonis nel mese di settembre 2008.

Alla presentazione dei risultati delle prime indagini sulla armatura hanno presenziato anche il prof. Enzo Giardino Docente di Metallurgia antica presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (NA) e il prof. Ezio Martuscelli  Docente di Chimica organica applicata ai Beni Culturali – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (NA).

brigantina di mondragone
brigantina – armatura medievale mondragone

L’armatura è identificata come una brigantina, un tipo di armatura molto diffuso nel Medioevo. La brigantina di Mondragone è costituita da ben 450 elementi, tra placchette intere, frammenti, fibbie (di chiusura) e rivetti privi di collocazione specifica.

Tale numero così elevato fa pensare che si tratti di un intero busto. La sua datazione è piuttosto tarda; viene, infatti, attribuita alla seconda metà del XV secolo.

Tale datazione è confermata dalla presenza nello stesso terreno di seppellimento, di una moneta di piccolo taglio in lega di rame; un cavallo fatto coniare da Ferrante d’Aragona, tra il 1474 e il 1496. Le placche costituenti il reperto, sono caratterizzate per circa il 67% dalla presenza di tessuto, sia sul lato anteriore che su quello posteriore.

 

“L’Armatura Medievale del Museo di Mondragone presentata ad un Convegno di livello scientifico come quello che si è tenuto a Venezia non può che entusiasmarci” – commenta il consigliere comunale UDC Fabio Gallo.

“Il Museo Civico e le sue intense attività di ricerca – continua Gallo – proiettano il nome della nostra Città a livello nazionale per aspetti di grande valore scientifico, con ricadute positive sulla nostra immagine. Le tante energie che stiamo profondendo, grazie al lavoro dell’Assessore Sorvillo e del Direttore Crimaco, danno risultati tangibili e concreti di grande valore. La nostra Città può vantarsi di avere oltre ad un Museo Civico ben tre aree archeologiche, che rappresentano una formidabile occasione di rilancio turistico. Abbiamo la Grotta Preistorica, l’Appia Antica e il Castello di Rocca Montis Dragonis. La vera sfida che vogliamo raccogliere per l’Estate 2011 è quella rendere fruibili questi siti, trasportando i turisti in un viaggio nella storia, senza paragoni in tutta la Campania” 

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