31 Ottobre 2020

Presentazione del volume “Castel Volturno: reportage sulla mafia africana”

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L’attività del Presidio di LIBERA “Federico del Prete” Mondragone continua attraverso la presentazione del volume di Sergio Nazzaro “Castel Volturno: reportage sulla mafia africana”, appena pubblicato dalla Einaudi. L’incontro si terrà Sabato 13 aprile 2013 alle ore19.00 presso il Centro diocesano “Giovanni Paolo II” sito in Via Amedeo, 21 Mondragone.

Oltre all’autore intervengono don Lorenzo Langella, Referente Presidio LIBERA “Federico del Prete” e Ugo Di Girolamo che presenterà il volume. Il libro-inchiesta affronta i temi più scottanti che accomunano il litorale domizio (da Castel Volturno a Baia Domizia) come la droga, la prostituzione, la nuova mafia africana, il riferimento ad importanti indagini delle forze dell’ordine . Ma nello stesso tempo indaga anche i diversi segnali positivi e di riscatto che, nonostante il degrado, pure ci sono in questi territori. Una ulteriore occasione di confronto per chi non vuole chiudere gli occhi di fronte a questi problemi ma cerca di capirli e denunciarli. Si legge nelle note di copertina: “La costa che unisce Caserta e Napoli è il luogo di questo reportage nel cuore del delta del Volturno. Un territorio, un villaggio globale in cui hanno residenza la mafia africana, lo sfruttamento e la tratta di esseri umani, la quotidiana angoscia e follia delle donne e degli uomini che cercano una via d’uscita da un luogo che ha confini inesplorati. Tra violenze brutali, fughe disperate, atti di eroismo, si consuma il vivere giorno dopo giorno di una nuova enclave nel cuore dell’Italia. Un filo collega i barconi dei disperati in fuga nel Mediterraneo, i sacrifici umani e i riti vudù africani, la camorra e la corruzione politica, le indagini delle forze dell’ordine nei quattro angoli del pianeta e il riscatto di chi coltiva i beni confiscati alla criminalità organizzata. Un filo che scioglie i suoi nodi sul litorale della Domiziana, il più grande esperimento sociale libero da ogni regola e contratto sociale. Ogni azione è un’azione solitaria, un coro di voci e di vite che si mescolano intrecciandosi e costruendo il villaggio del delta. Un reportage sociale, umano, di ciò che rimane o probabilmente sta diventando l’enclave più multiculturale d’Italia, ma nella più completa assenza di Stato, burocrazia e regolamenti. Un punto di approdo di vita e di morte, di strade che rimangono con le buche e di terra malata di rifiuti tossici, di resistenze e desolata malinconia”.

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Copertina del Libro

 

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