23 Settembre 2020

Rifiuti Speciali liberi e incontrollati a Mondragone

Sono un chirurgo costretto, per motivi di lavoro ad effettuare quotidianamente il tratto che va da Mondragone a Sessa Aurunca.

Nel tragitto che quotidianamente compio per recarmi al lavoro, attraverso il ponte di Sessa Aurunca, dal mese di maggio transitabile a senso unico alternato per ristrutturazione del ponte medesimo.

La ristrutturazione del ponte sessano è sollecitata dalla presenza di residui di amianto nella costruzione.

I rifiuti urbani derivanti dalla catabolizzazione del ponte, raccolti (la cosa è osservabile da chiunque transiti attualmente il ponte) in grossi sacchi di incerata bianchi, recanti in bella evidenza il simbolo giallo di “RIFIUTO SPECIALE”. Nel mio tragitto di andirivieni da Sessa a Mondragone e viceversa, dallo stesso mese di maggio mi è capitato di vedere gli stessi sacchi abbandonati sul ciglio di una curva in Via della Stazione, dove c’è una stradina molto danneggiata e sbrecciata di poche centinaia di metri addentrandosi nella quale (io l’ho fatto!) si rinvengono numerosi degli stessi sacchi, praticamente i cloni di quei sacchi, che si evidenziano sul ponte sessano, bianchi e col simbolo giallo di “Rifiuto Speciale” nei quali vengono conservati i calcinacci del ponte man mano che vengono prodotti.

Dopo aver effettuato numerose foto, tutt’ora in mio possesso, ho contattato il Sindaco G. Schiappa che mi rispondeva fosse tutto regolare, frutto di accordi con non so chi, e che rapidamente gli stessi sacchi sarebbero stati rimossi dal luogo in cui si trovavano. Girando per il paese, ho rinvenuto altri di questi sacchi, in vie nascoste e sterrate (la stradina, nascosta da alberi secolari ed erbacce, che circonda la zona archeologica antistante il Cimitero) ormai rotti e da cui erano evidenti fuoriuscire calcinacci (i cataboliti del ponte??).

Dopo essermi informata sulle normative sullo smaltimento dei Rifiuti Pericolosi Solidi Urbani, la sottoscritta ricorda che:

  • L’amianto non è un un rifiuto comune. Il suo smaltimento non deve mai essere improvvisato, ma seguire precise procedure di sicurezza che garantiscono la massima sicurezza. L’abbandono di materiali contenenti amianto costituisce reato.
  • Se c’è la possibilità o il timore che un materiale contenga amianto, è necessario farlo analizzare immediatamente da un laboratorio specializzato.
  • Se con le analisi si accertala presenza di fibre di amianto: per i materiali friabili è necessario provvedere immediatamente alla bonifica per la rimozione dell’amianto, e di tutto ciò che era a contatto con esso e che quindi può essere contaminato; per i materiali compatti (cemento amianto e vinil-amianto) è opportuno rivolgersi a un tecnico specializzato per valutare il rischio da amianto e lo stato di degrado del materiale, oltre che per misurare la quantità di fibre di amianto nell’aria.

In qualità di cittadina di Mondragone, madre di due ragazzini, zia di circa due decine di nipoti tutti in età infantile e tutti residenti in Mondragone, poiché non ho né la possibilità né invero l’intenzione di andare via da questo che oramai riesco mio malgrado e a malincuore a considerare un po’ anche il mio paese, non essendo io stessa indigena, mi chiedo quanto ci sia di regolare nella presenza di rifiuti speciali abbandonati sul territorio; chi deve vigilare su queste continue barbarie, poiché, quand’anche marcati col simbolo di rifiuto speciale quei rifiuti abbandonati non fossero pericolosi, alla stessa maniera non ritengo sia lecito lasciarli per strada incontrollati per mesi.

 

Mondragone, 02/10/2012

Dr. Emma Baiano

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