21 Ottobre 2020

Mondragone, Schiappa: “Cennami dimentica le Foibe!”

Mondragone, Schiappa (PdL): Cennami, dimenticando la storia e le Foibe, immobilizza la Città!

Giovanni Schiappa, già assessore alla cultura nella precedente Amministrazione comunale, attuale capogruppo consiliare de Il Popolo della Libertà di Mondragone e candidato alla Provincia di Caserta, interviene sul Giorno del Ricordo.

Schiappa ricorda che il Sindaco Achille Cennami dopo aver immobilizzato la Città, dimenticando gli accadimenti legati alle Foibe, copre di disonore anche la cultura della nostra Comunità.

“Ci riferiamo alla gravissima dimenticanza per la commemorazione del Giorno del Ricordo – commenta Schiappa – in cui si commemorano gli italiani uccisi dai partigiani comunisti di Tito nelle foibe. Credevamo che l’attuale Amministrazione avesse soltanto posticipato di diversi giorni la doverosa organizzazione di un momento di riflessione con gli studenti delle scuole cittadine,  Putroppo, dopo aver atteso invano, riconosciamo che con questa dimenticanza, che è un vero e proprio sfregio alla memoria di tantissimi nostri connazionali, viene fuori la vera dimensione di questa Amministrazione”.

“Il Sindaco Cennami, nella migliore tradizione comunista e di sinistra, fa differenza tra morti e, ciò, ce ne dispiace moltissimo”. – G. Schiappa

“Siccome gli italiani istriani e dalmati – continua il capogruppo – sono stati vittime della ferocia comunista, forse, oltre ad una succinta dichiarazione rilasciata alla stampa, non meritano neanche un manifesto pubblico. Ricordando che l’obbligo e dovere è previsto anche dalla legge istitutiva di tale giornata, ovvero la n. 92 del 2004“.

“In tali occasioni – conclude Schiappa – durante la precedente amministrazione comunale abbiamo sempre sensibilizzato la scuola, le associazioni e l’intera Comunità mediante manifestazioni pubbliche di confronto e riflessione. La memoria e la cultura sono praticamente morte con il Sindaco Cennami, così come sta lentamente morendo la Città con la sua impacciata gestione della cosa pubblica”!

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