5 Luglio 2020

Scuola e precarietà, l’augurio di padre Rungi

“Al via il nuovo anno scolastico 2010-2011. Uno sforzo ulteriore per garantire il lavoro ai precari che sono tanti”, è quanto chiede il teologo morale campano padre Antonio Rungi, docente di ruolo nelle scuole statali  “E’ iniziato ufficialmente il primo settembre il nuovo anno scolastico 2010/201. Docenti, dirigenti, personale ATA sono impegnati in questo periodo a predisporre gli atti per dare il via alle lezioni, che, come si sa, in base ai calendari regionali, inizieranno in date e giorni diversi.

In Campania si inizia il 15 settembre. L’anno scolastico termina per tutti l’11 giugno 2011.  Molte le novità introdotte dal nuovo ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, con l’avvio dei nuovi licei, tra cui quello delle scienze umane. Certo fa riflettere il fatto della contrazione dei posti in organico, con l’accorpamento di classi e la progressiva perdita di vari posti di lavoro nella scuola, soprattutto tra i precari storici del settore scolastico, che stanno protestando un pò dovunque. E si comprende il motivo. Senza posto di lavoro non c’è futuro per loro e per le loro famiglie.

C’è comunque una situazione di generale confusione e indecisione, soprattutto per la contrazione dei posti di lavoro.

Quando si dice che la scuola sia in crisi, è un fatto evidente. Crisi che si proietta poi su tutto il resto, e non solo perché la scuola non interessa più gli alunni e non formi più come una volta, ma perché sono altre le agenzie formative degli anni in questo tempo di cambiamenti radicali della società, soprattutto occidentale. Intanto, oggi ci sono stati i primi collegi dei docenti e i primi consigli. Praticamente si è dato avvio al nuovo anno scolastico, tra tante incertezze e poche sicurezze.

Tra le sicurezze sono i dati ufficiali degli iscritti, che poi hanno portato alla contrazione delle classi e alla perdita delle cattedre o ai vari accorpamenti. Undici le festività previste nel corso dell’anno scolastico: si comincia con il primo novembre (Tutti i Santi) per proseguire con l’8 dicembre (l’Immacolata), il 25 e 26 dicembre, il primo e il 6 gennaio, il lunedì di Pasqua, il 25 aprile (Festa della Liberazione), il primo maggio (Festa del Lavoro), il 2 giugno (Festa della Repubblica) e la festa del Santo Patrono, che cambia nelle varie città.

Il calendario regionale prevede altre festività come il 3 giugno. Il Calendario dettagliato sarà comunicato agli studenti all’inizio delle lezioni. I giorni effettivi previsti sono 203. “Cosa dire se non augurare a dirigenti, docenti, personale Ata, alunni, famiglie e quanti sono a stretto contatto con la scuola, se non in “bocca a lupo” e buon anno scolastico a tutti e soprattutto la speranza di avere l’incarico comunque ai tanti precari che stanno giustamente e civilmente protestando in questi giorni in tutta Italia”

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