23 Ottobre 2020

Solo con un bilancio partecipato Mondragone potrà salvarsi

E’ stato pubblicato in G.U. il decreto sulla stima delle capacità fiscali per il 2017 per singolo comune, rideterminata tenendo conto dei mutamenti normativi intervenuti, del tax gap nonché della variabilità dei dati assunti a riferimento.

Ed anche da questi dati si coglie la situazione disastrosa del Comune di Mondragone: una città povera, o spacciata per tale, con una capacità fiscale inferiore rispetto alla media della regione Campania e molto inferiore rispetto alla media nazionale.

“In letteratura, ha sottolineato Gianni Pagliaro di <Mondragone. Bene Comune>, la capacità fiscale è definita come valore attuale massimo del gettito da entrate proprie prodotto da un ente locale. La stima delle capacità fiscali, che viene utilizzata per il riparto del fondo di solidarietà comunale, è costituita dal gettito standardizzato IMU per le abitazioni principali di lusso, dalla TASI per le abitazioni principali di lusso, dall’IMU relativa agli altri immobili, dalla TASI, dall’addizionale comunale IRPEF, dalla capacità fiscale relativa al servizio di smaltimento dei rifiuti ecc..

Stiamo parlando di scelte di politiche di bilancio- riferite al fisco- e stiamo parlando di dati forniti autonomamente dal Comune.

Scelte e, soprattutto, dati, che -se corretti- permettono al nostro comune di incassare, rispetto ad altri enti limitrofi, un significativo fondo di solidarietà (oltre due milioni di euro), ma che denotano ancora una volta il disastro totale nella gestione della programmazione finanziaria e, in questo caso, della programmazione delle entrate.

La stima della capacità fiscale totale del Comune di Mondragone per il 2017, ha continuato Pagliaro, è di euro 11.652.783, pari a circa 409 euro pro capite. La media pro capite nazionale è di oltre 600 euro e quella regionale è di circa 418 euro.

Mondragone, quindi, è ben al di sotto della media regionale e molto al di sotto di quella nazionale. Per Sessa Aurunca, invece, la stima è di 12.097.815 euro, pari a oltre 563 euro pro capite. Una stima più alta della media regionale e molto prossima a quella nazionale.

Per Castel Volturno la capacità fiscale totale per il 2017 è stimata in 15.315.328 euro, pari ad oltre 609 euro pro capite, una media molto superiore a quella regionale e superiore anche alla stessa media nazionale. La stessa città di Carinola con i suoi 3.510.801 euro di capacità fiscale totale, pari a 474,49 euro pro capite, riesce ad avere una media pro capite superiore a quella regionale.

Questi dati dimostrano ancora una volta l’opacità del bilancio (esclusivamente nelle mani di qualcuno), la discrezionalità delle scelte (a vantaggio di pochi), l’iniquità delle opzioni fiscali (rispetto ai meno abbienti) e l’insostenibilità delle politiche fiscali locali portate avanti in questi anni dal Comune di Mondragone.

Scelte sbagliate e di parte sul fronte della fiscalità locale, che premiano chi più ha, unite a sacche di evasione totale e di elusione e all’ incapacità di recuperare risorse aggiuntive, hanno portato il nostro Ente ad avere un bilancio misero, se non di fatto in dissesto, come da più parti si va da tempo denunciando, assolutamente non in grado di rispondere ai servizi e ai bisogni della collettività.

Non è più tollerabile- ha concluso il portavoce di MBC- che il bilancio sia nelle mani di una ristrettissima cerchia di addetti ai lavori. Dobbiamo riportare il bilancio comunale nella disponibilità dei cittadini, che devono innanzitutto conoscerlo e poter poi deliberare come spendere i propri soldi.

Dobbiamo passare, in buona sostanza, dal bilancio di uno solo o di pochi, al bilancio partecipato. Non solo per cercare di salvare le casse comunali e le nostre tasche, ma per salvare soprattutto la democrazia locale.”

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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