18 Luglio 2019

Taglialatela (PS) « cultura e pubblica istruzione, diritti, responsabilità e crescita identitaria dei nostri territori »

Antonio Taglialatela

È di pochi giorni la nomina del giovanissimo Antonio Taglialatela quale responsabile provinciale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione per conto del Partito Socialista della Provincia di Caserta.  Una nomina importante alla luce dell’impegno profuso all’interno delle Amministrazioni Locali casertane e del lavoro svolto nel periodo del suo mandato istituzionale all’interno della Comunità casertana, nella Città di Mondragone.

D. Come mai questa inattesa nomina ?

R. Credo sinceramente che il Partito Socialista abbia riconosciuto, nel mio impegno concreto, il lavoro che da anni profondo all’interno dei territori della Provincia di Caserta e la spinta creativa che diviene propulsiva verso i nuovi fermenti culturali i quali, credo, rappresentano oggi validi modelli alternativi per lo sviluppo e la crescita armonica della nostra già sofferente Terra di Lavoro.

D. Ma non vi è solo la nomina alla Cultura ma anche alla Pubblica Istruzione…

In effetti per chi mi conosce sa bene che la Scuola e la Cultura rappresentano per il sottoscritto

due facce della medesima medaglia. Credo che attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni possiamo davvero mettere in moto un processo di rinascita culturale e civile della nostra Provincia, non solo all’interno della politica e sulla rispettiva logora classe dirigente.

In effetti, la Scuola è l’agenzia culturale di riferimento per eccellenza e ogni risorsa programmatica deve andare nella direzione del rilancio concreto atto a favorire l’inclusione delle nuove generazioni verso i propri percorsi di vita.

I tagli inferti dal Governo, senza alcun confronto e riflessione, rappresentano oggi il segno di una indisponibilità verso il riconoscimento della Scuola Pubblica nell’ambito della nostra società.

Siamo consapevoli delle difficili condizioni di lavoro del mondo della scuola casertana e della cocente sensazione dell’intero universo scolastico di sentirsi lasciati soli a fronteggiare le numerosissime problematiche che spesso vanno nelle gravi irresponsabilità amministrative e nelle continue inadempienze.

D. Al Comune di Mondragone ancora non si è riusciti a trovare un suo sostituto. Come vede il rimpasto che sta mettendo a punto l’Amministrazione Cennami ?

R. Sono cose che non mi appassionano più di tanto.

Il mio impegno è quotidiano e continuo in politica e l’esperienza d’Amministratore locale la giudico  stimolante e avvincente soprattutto per un giovane che vive la politica come impegno etico e civile.

Di continuo sacrificio per cercare di essere un riferimento certo a supporto e al servizio della collettività. La politica delle poltrone non mi ha mai affascinato. E sappiamo bene che in politica si vivono più i momenti di sacrificio che i momenti di gloria.

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