21 Ottobre 2020

Taglialatela (PSE): “Mozione di Sfiducia a Schiappa, le opposizioni convochino un Consiglio Comunale”

antonio_taglialatela

Il Partito Socialista Italiano e il Movimento d’opinione “Mondragone Città Possibile” chiedono ai Consiglieri Comunali di minoranza la convocazione di un consiglio comunale specifico per promuovere una mozione di sfiducia all’attuale Sindaco e il suo esecutivo.

 

“Basta con queste beghe interne, basta con la perenne campagna elettorale, i cittadini hanno dato fiducia e pieno mandato a Schiappa e ai Consiglieri Comunali, di rappresentare e governare la città, non per assistere a scontri politici, analisi del voto, inutili manifesti elettorali con spreco di carta e mere ambizioni politiche – afferma il coordinatore cittadino del Psi, Antonio Taglialatela -.   

Subito un consiglio comunale straordinario e la predisposizione di una Mozione di sfiducia per Schiappa e tutto il centrodestra, è l’ora di chiedere pubblicamente le dimissioni del primo cittadino, e le minoranze inizino a fare opposizione.

Egregio Sindaco, i cittadini le hanno accordato il proprio voto, sin dal primo turno, perché credevano nel suo progetto politico alternativo, di cambiamento, rispetto anche alla gestione frammentaria e immobile del centrosinistra cittadino, decapitato miseramente, prima della fine del mandato, per i soliti “impicci” e manovrine politiche dei perenni e sempre votati dinosauri

Vergognatevi, non si amministra con  gli amici degli amici: è  il caso di scendere dall’Aventino, non ci si sottrae ad un impegno preso con la Città, le forze sociali e produttive presenti.

Crediamo che anche le minoranze non sono immuni da responsabilità per quanto sta accadendo, esse invece di fare analisi del voto, chiedersi di Grillo e del sesso degli angeli, hanno il dovere morale, da cittadini mondragonesi, di interrogare l’Amministrazione Comunale e fare proposte precise.

Non si può restare a guardare inermi, con un PDL spaccato e un sindaco che va tra le file dell’opposizione a cercare la fiducia. Come forza fuori dal palazzo diciamo che la crisi d’identità del primo partito di governo, il Pdl, e la continua caccia alle pedine del sindaco per conquistarsi la fiducia, in un gioco al rialzo di Napolitano e Mascolo che aspettano dopo ormai un anno, maggiore visibilità in consiglio, possono e devono essere l’occasione per ricompattare le fila, unirsi, insieme, per fare ferro e fuoco in città e in assise, ma tutto invece dorme tacitamente e supinamente. Quindi perché la minoranza non attacca il sindaco e lo sfiducia? Perché non ne chiede le dimissioni ? Ci risponderanno per senso civico e di responsabilità. Per il bene della città! FANDONIE! Il bene della città lo potremo solo avere cacciando Schiappa e la sua giunta incapaci e chiusi a riccio, aperti solo al bene dei propri amici di  merende. Mondragone sta subendo un malgoverno tale, il peggiore dal dopoguerra ad oggi, ed è compito delle opposizioni prendere in mano la situazione incoraggiando gli “indecisi” e delusi tra i banchi della maggioranza, pentiti di aver appoggiato un sindaco “bambino viziato” che siede sullo scranno del primo cittadino solo per vanagloria e curriculum fine a se stesso, ma che ha dato e sta dando a più riprese, ahinoi, la conferma di non avere  la stoffa per cucirsi questo abito che si è voluto indossare a tutti i costi pur di essere chiamato Sindaco.  

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