31 Ottobre 2020

Antonio Taglialatela interviene su Emergenza Ambientale Cantarella

Si auspicano azioni specifiche su sversamenti illegali e roghi di rifiuti tossici.

Antonio Taglialatela (PSI): “Dichiarare ufficialmente lo stato di emergenza ambientale per il sito Cantarella”.

Il segretario cittadino del Psi, Antonio Taglialatela, protocolla una nota, all’attenzione del Sindaco Giovanni Schiappa, e per conoscenza all’attenzione delle Associazioni ambientaliste e dei Movimenti spontanei cittadini. Nella nota si chiede la deliberazione dello stato di emergenza ambientale per il sito la Cantarella e l’avvio della bonifica, attraverso, l’ARPAC. Poi, la consegna dello screening delle matrici alla Regione Campania in modo da prevedere la possibilità di inserimento all’interno del Piano regionale di bonifica dei siti inquinati. Oltremodo, si auspica un coinvolgimento pubblico per le attività connesse al Patto per la Terra dei Fuochi.

Antonio Taglialatela chiede all’Amministrazione Comunale, di dichiarare ufficialmente, lo stato di emergenza ambientale del sito la Cantarella.

Quindi procedere, al contempo, alla denuncia alle autorità giudiziarie competenti per una questione che non è di certo nata con i capricci mediatici di quest’estate 2013, dando così concretezza al “Patto per la Terra dei Fuochi” che anche l’Amministrazione Comunale ha sottoscritto, insieme ad altri Comuni casertani, prevedendo, in una sede pubblica, il coinvolgimento vero dei Movimenti spontanei cittadini e le Associazioni ambientaliste presenti, le quali, grazie al loro contributo, a titolo gratuito, ribadiamolo ancora una volta, hanno dato una spinta forte per sensibilizzare la nostra opinione pubblica.

L’Amministrazione deve procedere attivando tutte le iniziative e gli adempimenti amministrativi per far rientrare il sito in questione all’interno del Piano Regionale di Bonifica della Campania ex Deliberazione Giunta Regionale del 27.05.2013, n. 29,

Ovverosia, con estrema rapidità, bisogna far predisporre all’ARPAC competente, le Matrici di screening come già previste dal D.lgs. 152/2006 e, contestualmente, i risultati devono essere urgentemente recapitati alla Regione Campania, presso l’A.G.C. 5 competente, al fine di far inserire il sito nell’anagrafe del P.R.B., per poi poter così accedere all’intervento concreto di bonifica del sito stesso.

E’ diventato insostenibile, gli abitanti di Mondragone pagano una esosa tassa sui rifiuti ricevendo in cambio la totale assenza di interventi da parte della Giunta Comunale capeggiata dal Sindaco Schiappa, inadempienza rispetto alle azioni previste dalle risorse nazionali e comunitarie per avviare da subito la messa in sicurezza dell’area.

Dopo tali necessari ed urgenti interventi, come già ottimamente proposti dal Comitato civico “Mondragone Ente Inutile” con della Regione Campania, all’interno del prossimo piano regionale delle bonifiche, ben consapevoli che la salute pubblica è un bene preminente, la cui tutela non è assolutamente differibile, il Sindaco dovrebbe adoperarsi da subito, attraverso le istituzioni preposte, all’individuazione dei responsabili dello scempio che si è perpetrato in quest’area, richiamando l’attenzione della magistratura, onde far luce su una questione che ha determinato un vero e proprio disastro dell’ambiente e perseguire i colpevoli. 

Purtroppo manca, al riguardo, una specifica ipotesi di reato che contempli con precisione e chiarezza simili condotte e che di fatto garantirebbe una più incisiva tutela della salute dei cittadini in casi come questi.

Nel frattempo, non solo nell’area della Cantarella, si continuano a sversare rifiuti, ad appiccare roghi tossici, con conseguente danno alla vita delle persone ed alle coltivazioni site nell’immediatezza della stessa. 

Ma oggi il problema che si pone è un altro: perché il primo cittadino non si è attivato per chiedere lo stato d’emergenza? Perché assistiamo continuamente ad una devastazione totale dell’area e le istituzioni comunali sono silenti ? Perché il Sindaco Schiappa e la sua “strana maggioranza” non provvedono con urgenza a rappresentare la questione alla magistratura affinché possa fare chiarezza su chi ha determinato questo grave danno alla salute dei cittadini mondragonesi (in particolare quelli residenti nell’immediatezza della zona interessata dai roghi)?

Mondragone e i cittadini si aspettano delle risposte e delle soluzioni immediate.  

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