20 Ottobre 2020

Taglilatela: “Primarie a Mondragone con idee e programmi, occupazione e rilancio culturale”

Bisogna tornare ad amare la nostra città, la politica per il Bene Comune.

Antonio Taglialatela (PSI): Primarie a Mondragone con idee e programmi, occupazione e rilancio culturale: bisogna tornare ad amare la nostra città, la politica per il Bene Comune.

Il cambiamento può avvenire solo se si ha la forza di scrivere e condividere un programma alla luce del giorno, tra la gente, con le associazioni, le forze sane con tutta la città – afferma il giovane coordinatore cittadino del PSI, già Assessore Comunale, Antonio Taglialatela.

Primarie a Mondragone con Programmi ben definiti, il mio appello è rivolto alle forze progressiste, riformiste e sane della città.

Uniamoci e non riduciamoci a compilatori di liste elettorali da mettere sul tavolo per far valere ragioni personali. Evviva le Primarie, uno strumento a disposizione della Città, una possibilità di partecipazione da parte di tutti e non dei soliti dinosauri clientelari che cercano di mantenere i soliti tanti clienti, i soliti ricatti, ma non possiedono alcuna idea a favore del rilancio per la nostra sofferente comunità.

Il nostro obiettivo sarà quello di dare una prospettiva concreta di rilancio, costruire proposte serie per l’occupazione. Attenzione! La Politica non deve “dare lavoro”, dobbiamo superare il becero clientelismo elettoralistico dove regnano ancora vecchie e misere logiche: la politica deve creare le possibilità e le opportunità del Lavoro. Non possiamo ammettere che le persone migliori continuano ad abbandonare la  nostra città.

Lavoreremo per il “bene comune” inteso come il complesso delle condizioni che consentono il perfezionamento dei singoli cittadini e dell’intera collettività.

Il rilancio di Mondragone – conclude Antonio Taglialatela – non può prescindere da un forte investimento per il lavoro, innalzando la qualità del vivere con una politica che torni a parlare di amore sincero e di servizio per il territorio, a partire dai servizi pubblici essenziali garantiti, dove tutti concorrono alla possibilità di fare delle scelte con assoluta trasparenza.

Inoltre come già anticipato più volte, sia con le parole che con i fatti concreti, la creazione di un indotto lavorativo passa attraverso la valorizzazione delle risorse che il nostro territorio ha in seno, investendo sul terzo settore e rafforzando l’offerta turistica ricettiva cittadina, quindi dando valore alle idee e alla voglia, anche, dei nostri giovani.

Auspichiamo una spallata definitiva a quella mentalità autodistruttiva e conservatrice, la politica ha bisogno di “coinvolgere” le competenze e le capacità più sane della città nell’ottica di un rinnovamento generazionali, nessun slogan, partiamo dai contenuti possibili.

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