24 Novembre 2020

Taglialatela (PSI): “Tares triplicata, un consiglio comunale composto da politici ingombranti mentre ai cittadini viene garantito un servizio scadente”

manifesto raccolta ingombranti

Non parteciperemo mai a consigli comunali che hanno tradito la volontà popolare dei nostri elettori, preferiamo fare politica con i cittadini per proporre loro soluzioni concrete e denunciare quanto queste pseudo istituzioni fanno finta di amministrare – afferma il segretario cittadino del Psi, Antonio Taglialatela – .

In queste ore abbiamo ascoltato una serie di interventi esilaranti, come se rateizzare o meno l’imposta Tares fosse garanzia per un miglior servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani: tutta fuffa e demagogia !

Svegliamoci: occorre una chiara modifica regolamentare partendo dalla qualità del servizio, dalle pratiche di riduzione fino a prevedere precise esenzioni: il resto sono solo chiacchiere da bar.

Del resto con tutta la Tares triplicata che fanno pagare ai nostri cittadini, ai titolari delle attività commerciali, senza nessun tipo di distinzione, chi ha ancora il coraggio di ascoltare e partecipare  ancora a questo Consiglio Comunale inadempiente ?

Addirittura è stato programmato lo smaltimento degli ingombranti una tantum senza stabilirne un calendario, almeno mensile, di tale servizio…

Ci chiediamo ma questi rifiuti fino ad oggi dove venivano smaltiti ?

Oggi, come ieri, siamo su Scherzi a parte, dove l’incapacità politica e le omissioni vengono occultate per dare spazio a iniziative improvvisate al solo scopo mediatico per controllare l’opinione pubblica cittadina.

La vera raccolta degli ingombranti parte dal consiglio comunale: gli ingombranti sono, a nostro avviso, tutti quei politici locali che nonostante abbiano sempre ricevuto migliaia di voti non hanno mai voluto amministrare la nostra città, tradendo in modo palese la volontà popolare, trasformandosi in un amministrazione illegittima.

Tutti legati alle famiglie mondragonesi che da anni hanno preso in ostaggio la voglia di riscatto e di rilancio della nostra comunità.

Insieme a loro, tutti gli elettori che hanno fondato sul consociativismo, sul clientelismo e sulle collusioni del malaffare, le loro opportunità e idea di politica .

Ribellarsi non è solo oggi. 

Ecco le testimonianze dei vari fallimenti: Vedi Area Fantini, Area Ficocelle, Isola Ecologica solo a chiacchiere, tutti esempi disastrosi che hanno prodotto una serie di costi aggiuntivi riversati sui contribuenti, senza gestire in modo consono alla normativa vigente in materia la raccolta dei rifiuti cosi come previsto del T.U 152/2006 e succ. modifiche

La cosa grave – conclude il Segretario Antonio Taglialatela – è che la Città di Mondragone non conosce ancora una politica industriale sulla raccolta differenziata: i cittadini e gli operatori commerciali che onestamente si ritrovano a farla vengono paradossalmente penalizzati dall’ inefficienza strutturale del servizio gestito scelleratamente dalle varie amministrazioni che si sono avvicendate in questi anni, assistendo solo ad aumenti irrazionali e indiscriminati che servono a far quadrare i conti di un bilancio già in fase di dissesto finanziario non dichiarato.  

Aldilà delle fortune politiche legate ai rifiuti e al silenzio omissivo, consociato e colpevole della nostra Comunità, siamo per una modifica strutturale della tipologia del servizio, partendo da pratiche sane e certificate di Raccolta differenziata, in cui i rifiuti vengono visti come una risorsa e non come un problema.

Non occorre distribuire cassonetti nuovi o fare demagogie diffondendo dati ancora non ufficiali.

Non bastano raccolte straordinarie quando è l’ordinario che occorre garantire.

Rilanciamo, ancora una volta, l’Osservatorio Comunale che vada a verificare, vigilare e controllare l’effettivo funzionamento e andamento del servizio connesso alla qualità erogata e ai costi che ne derivano.

Prevedendo, magari, accordi e intese per fasce sociali disagiate e verso gli operatori commerciali: la crisi e l’incapacità della politica locale non può compromettere l’economia della nostra comunità.  

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