26 Settembre 2020

Antonio Taglialatela in “Ricordo di Don Peppe Diana”

Legalità valore da conquistare giorno dopo giorno.

L’ex Assessore alla Cultura, Antonio Taglialatela, in collaborazione con il Movimento d’opinione Mondragone Città Possibile, interviene in merito alla manifestazione promossa dal presidio cittadino di Libera in memoria di Don Peppe Diana. Responsabilità, giustizia e lotta alle mafie: su queste tematiche, in questi giorni, a firma del Presidio cittadino di Libera sono promosse una serie di importanti iniziative culminate con una meravigliosa marcia che ha riempito le strade della Città di bambini e di giovani studenti di Mondragone, in ricordo dell’uccisione per mano della Camorra di Don Peppe Diana, avvenuta proprio il 19 Marzo 1994.

Una marcia lodevole che si vuol muovere nell’ottica di sensibilizzare la Città, soprattutto i più giovani, su temi quali la lotta alle mafie e la legalità.

D’altronde, proprio l’esempio di Don Peppe Diana deve essere alimentato giorno dopo giorno, in modo che i suoi valori diventino un modello da seguire nei nostri Territori che sono sempre più in balia del malaffare, della corruzione e dell’illegalità.

A questo proposito, siamo rammaricati dal fatto che a queste iniziative ci sia stata anche la partecipazione del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale di Mondragone. E’ pur vero che egli, in quanto Sindaco, rappresenta le Istituzioni e non ha problemi giudiziari di nessun tipo, ma è anche vero che è a capo di una giunta abusiva ed illegale che in questi anni ha dimostrato poca trasparenza nell’amministrazione della Città, a partire dalla tradimento della volontà popolare.

La legalità – afferma un documento della CEI del 1991 – è «insieme rispetto e pratica delle leggi». Non solo rispetto di norme imposte dall’alto, ma pratica quotidiana di regole condivise.

Così intesa – continua il documento – «la legalità è un’esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune». Un’esigenza fondamentale: fondamentale diventa allora educare ed educarci alla legalità, o meglio alla responsabilità. 

Non è il caso di elencare tutte le inadempienze e le incoerenze di questo governo cittadino, basti pensare solo che è di pochi giorni fa la condanna della Corte dei Conti per non concedere l’accesso agli atti amministrativi nei confronti dei cittadini e delle Associazioni, calpestando ogni diritto alla trasparenza e alla partecipazione alla vita democratica cittadina. Come possono capire i Giovani quei valori della legalità, della giustizia e della responsabilità se durante una discussione su questi temi c’è il “saluto” del Sindaco che in qualità di Sindaco e Consigliere Provinciale è stato del tutto inerme per quanto riguarda la situazione dei riscaldamenti e della sicurezza degli edifici scolastici cittadini e costretto gli stessi ragazzi e i docenti a dei massacranti doppi turni ?

Bisogna prendere le distanze, anche con prese di posizione forti, nei confronti di questi personaggi: gli studenti devono capire che la legalità non è solo una parola o una medaglietta da sfoggiare in determinate occasioni, ma un valore da conquistare giorno dopo giorno.

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