22 Ottobre 2020

Le tariffe dell’acqua a Mondragone.

Le tariffe dell’acqua a Mondragone, per essere valide, devono avere l’assenso della Camera di Commercio.

Sulla vicenda delle tariffe dell’acqua a Mondragone, abbiamo chiesto un’opinione al Difensore Civico avv. Annarita Longo. Il Difensore, con nota prot. 48/2010 ci ha dato una risposta che, in realtà, non risponde alla questione da noi posta. Ossia che la Giunta Comunale avrebbe dovuto approvare le tariffe idriche per il 2010 e che queste, per essere valide, devono avere l’assenso della Camera di Commercio.

I riferimenti assunti dalla Longo sono la delibera di concessione al CITL e l’atto di indirizzo di Bilancio della Giunta. Quindi tutt’altro. Esattamente cinque anni fa ponemmo il problema tariffe idriche affermando che, in assenza di correttivi, quell’acqua non si poteva pagare. Oggi vogliamo ricordare che a quel 90% di cittadini che non è stato messo in condizione di pagare l’acqua il giusto, ed a norma di Legge, nessuno ha richiesto nulla e probabilmente non pagheranno più.

Avevamo quindi ragione a sostenere l’illegittimità delle tariffe dell’acqua a Mondragone. Eppure abbiamo sempre affermato che l’acqua va pagata. Le tariffe debbono rispettare le direttive CIPE e devono essere approvate dalla Camera di Commercio. Necessita la lettura, il pagamento a consumo, la bollettazione corretta. Con il cambio di Amministrazione e di gestore del servizio, oggi CITL, speravamo che il problema si potesse risolvere. Invece non cambia niente. Le nuove tariffe saranno contestate, il cittadino non potrà pagare il giusto, i deficit aumentano. Acqua in bocca! Ci risentiamo tra un altro lustro? Noi ci mettiamo la buona volontà a sollecitare i responsabili. Ma risuona nelle orecchie il vecchio adagio del ciuccio che fa lo shampoo. Tutto sprecato.

  •  Dr Giancarlo Burrelli
  •  Referente SEL Mondragone

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