18 Luglio 2019

TARSU, come tarpare le ali all’evasione

comunicato Da circa due anni, da quando gli è stato conferito la delega alle politiche ambientali del Comune di Mondragone, l’assessore Mario Fusco continua a denunciare il volo dell’evasione della tassa dei rifiuti solidi urbani, che si attesta a circa il 30% del gettito, senza aver posto, a tutt’oggi, alcun concreto rimedio a tale situazione negativa che si riversa sui contribuenti onesti.

 

L’impegno dell’assessore, espresso attraverso stampa, di intraprendere una verifica basata sui dati catastali incrociati con le forniture elettriche e telefoniche darebbe qualche risultato positivo solo a lungo termine, mentre si potrebbe ottenere un intervento antievasione in breve tempo mediante il semplice ed agevole riscontro dei nuclei familiari iscritti, nel contempo, sia all’anagrafe che nel ruolo della TARSU, in quanto dovuta da tutti gli abitanti residenti a qualsiasi titolo.

Questo primo singolo intervento, fattibile a livello d’ufficio, consentirebbe il recupero della totale evasione dei residenti, riconducibile a circa il 50% del gettito evaso.

Un’ulteriore operazione di recupero, a carico degli evasori non residenti e degli edifici diversi dalla prima casa, si potrebbe concretizzare con una successiva verifica consistente, in primis, nel controllo di tali immobili censiti agli atti dell’Ufficio di Edilizia privata e, poi, al raffronto dei dati catastali con i servizi delle forniture elettriche e telefoniche.

A conclusione delle verifiche e degli interventi predetti, il completamento della corretta ed equa applicazione della TARSU dovrebbe indurre il competente assessorato all’accertamento dell’esatta misurazione della superficie dei locali soggetti a tassazione, mediante la richiesta agli utenti di un’apposita autocertificazione su modulistica predisposta dal Comune, soggetta a  periodici controlli a campione.

L’attuale amministrazione comunale, qualora dall’inizio del suo insediamento avesse operato attivamente e diligentemente con i suddetti interventi, esenti da oneri per la comunità, corroborati dalla costante, insistente e convincente incentivazione alla raccolta differenziata, avrebbe già conseguita una consistente riduzione delle spese di conferimento dei rifiuti alla discarica e delle tariffe esose attualmente applicate.

Comunque, non è mai troppo tardi.

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