17 Settembre 2019

Tesi di Laurea, prime notizie ed analisi sull’armatura medievale di Rocca Montis Dragonis

In occasione della campagna di scavo medievale del 2008, effettuata in regime di concessione da parte del Ministero dei Beni Culturali, il Direttore del Museo Civico di Mondragone, Luigi Crimaco, rinvenne un reperto di eccezionale interesse archeologico ovvero una armatura medievale composta da circa 450 frammenti. L’eccezionalità della scoperta fu resa pubblica in occasione del Convegno Internazionale di Archeologia dei Castelli nell’Europa angioina (secoli XIII – XV), tenutosi a Salerno nel novembre 2008, riscuotendo un vasto eco nell’ambito scientifico ed accademico.

La stessa armatura medievale è stata l’oggetto di una tesi di laurea discussa dalla dottoressa Lucia Senatore presso l’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli con il relatore professore Giardino e con i correlatori professoresse Francesca Sogliani (CNR IBAM) e Marianna Musella (docente esterno dell’Università della Basilicata). Il lavoro, il primo inerente l’armatura, ha permesso, attraverso una comparazione con i principali rinvenimenti di armature in Europa, di collocare il tipo di Mondragone nell’ambito delle cosiddette “Brigantine”. Segue nel lavoro una ampia disamina tecnica delle caratteristiche dei metalli impiegati nel reperto nonchè dei tessuti le cui tracce sono ben visibili sullo stesso reperto. Le analisi, anche di natura chimica, sono state realizzate anche attraverso tecnologie sofisticate come il laser palladio presso l’Accademia di Carrara e con analisi al microscopio elettronico.

“Il Museo Civico Archeologico” commenta il Consigliere Fabio Gallo “si conferma sempre più come un vero e proprio polo di ricerca archeologica. Grazie alla sapiente direzione del dottor Luigi Crimaco, il Museo beneficia degli apporti di valenti studenti che trovano a Mondragone una grande opportunità di crescita professionale e scientifica. Con il lavoro della dottoressa Senatore, coordinato e supervisionato dalla professoressa Francesca Sogliani e dalla restauratrice Marianna Musella, possiamo predisporre in modo analitico l’intervento di restauro finanziato dalla Regione Campania – Settore Musei nonchè della successiva esposizione al pubblico. Rispetto al Museo Civico, ritengo che la politica debba porsi sempre in posizione di ascolto e servizio, favorendone le iniziative e le ricerche archeologiche, in quanto strumento di promozione territoriale, come testimoniato dalle continue visite che riceviamo da scuole di fuori Mondragone”.

Saggio di pulitura con tecnica LASER e osservazione al microscopio( 2 X – 4 X). L’operazione di pulitura sulle placche, è stata mirata alla pulitura della parte del corpo in ferro. È possibile osservare che dopo l’intervento, è riscontrabile la presenza di due differenti tessuti (lato esterno e lato interno della placca) e di frammenti di cuoio al di sporgenti dai rivetti.

reperto

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