23 Ottobre 2020

“Verso il 19 Luglio”, il comitato civico irritato dalle non-risposte dell’On. Landolfi

Il comitato civico “Verso il 19 Luglio” analizza l’incontro con la città del commissario cittadino PDL Giuseppe Piazza e dell’onorevole Landolfi, lo scorso venerdì in piazza Umberto I.

Durante gli interventi, gli aderenti del comitato anticamorra “Verso il 19 Luglio…” hanno svolto un’azione di volantinaggio, attraverso il quale si è chiesto al parlamentare il perché del voto a favore delle misure di depotenziamento del SISTRI e un suo parere e la sua intenzione di voto circa il ddl sulle intercettazioni, la cosiddetta “legge Bavaglio”, quando la stessa sarà inserita all’ordine del giorno della camera per l’approvazione.

Ricordiamo che il SISTRI è l’unico meccanismo preposto alla riconoscibilità e tracciabilità dei rifiuti diretti in discarica, con il ruolo anche di evitare il dramma dello smaltimento dei rifiuti tossici prodotti in gran parte dalle ecomafie.

L’ex ministro, dopo aver parlato dell’ex amministrazione comunale targata centrodestra, del suo processo per concorso esterno in corruzione e truffa aggravati dal favoreggiamento camorristico, dopo aver inveito contro quella parte del clero cittadino che interviene in modo influente sulla politica locale, alle domande rivoltegli dai ragazzi del comitato ha risposto in modo telegrafico e inappropriato, non entrando mai nel merito, facendo, anzi, battute tendenti a sminuire i suoi interlocutori, definiti da lui “ragazzi che parlano per partito preso”.

Vogliamo ricordare all’onorevole che il comitato, nato questa estate, non è un partito ma il luogo in cui con la partecipazione delle persone si osserva il fenomeno della camorra da diversi punti di vista. Ci si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e affermare i valori imprescindibili di libertà e giustizia sociale tramite l’arte, la scienza, la creatività e la fantasia ponendosi come momento di rottura attraverso la cultura e la promozione sociale, portando avanti la lotta contro la camorra.

Il comitato non è un fine ma un mezzo della città per la città e non ha finalità né di lucro né elettorali.

Non si contesta né la persona né tantomeno il politico per partito preso, ma gli si pongono dei quesiti, volendo ricordargli anche che si ricoprono determinati ruoli istituzionali grazie al voto dei cittadini, e a questi ci si deve riferire con rispetto e rendere conto del proprio operato. Crediamo che detti argomenti posti rappresentino atti in antitesi alla lotta alle mafie, depotenziando sia l’ente preposto al traffico dei rifiuti, sia ponendo limiti al lavoro della magistratura.

Citando una frase usata dall’onorevole, “perché tu non sei nessuno” a chi gli ha chiesto il perché i politici temono le intercettazioni, mentre i semplici cittadini no, concludiamo che “noi siamo nessuno”, ma vogliamo essere anche cittadini informati che ci tengono alla propria terra!!!

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